Se non passa la tempesta
La coesione nazionale del Cav. ha il volto di Casini (che flirta col Pd)
“Qualsiasi ambizione stia coltivando, non può che parlarne con noi”. Silvio Berlusconi, pronto a un’apertura di credito alle opposizioni, osserva Pier Ferdinando Casini che fa manovra. Leggi Perché il Cav. dovrebbe incontrare subito i leader delle opposizioni
5 AGO 20

E’ l’inchiesta P4 a preoccupare di più, perché “la speculazione che si abbatte sull’Italia non deriva dalla debolezza del governo ma dalla complessiva debolezza dell’euro”, dice Fabrizio Cicchitto. “Anche in Francia è cresciuto lo spread con i titoli tedeschi – spiega il capogruppo – noi abbiamo la manovra per reagire all’aggressione e la approveremo in tempi veloci”. Oggi dovrebbe tenersi in Senato, chiesta dal Pdl, una riunione dei capigruppo per accelerare sull’iter della Finanziaria.
Ma l’analisi della situazione che fanno i vertici del Pdl ieri ha trovato carburante persino in due interviste pubblicate da Repubblica, quella dell’economista francese Jean-Paul Fitoussi e quella del collega americano, il premio Nobel per l’Economia Michael Spence. “Fitoussi lo dice chiaro – spiega Cicchitto – ‘la debolezza politica dell’Europa alimenta la speculazione sull’euro. E dunque anche in Italia”. Chissà. Conclude il capogruppo del Pdl alla Camera: “Resta vero che il momento è molto serio ed è necessario che tutte le forze politiche, come ha auspicato Giorgio Napolitano, si comportino responsabilmente”. Dunque Casini, prima di tutti. Ma il leader dell’Udc ieri ha annunciato per la manovra emendamenti comuni con il Pd e l’Idv di Antonio Di Pietro. Una strategia che per il momento frustra gli schemi del Pdl rafforzando l’impressione che Casini si muova per alzare il prezzo di un’operazione politica che vede la maggioranza – con il Pdl già proiettato verso una forma federativa da “popolo dei moderati” – disposta a molte, molte, concessioni sugli assetti di potere futuri.
Ma l’analisi della situazione che fanno i vertici del Pdl ieri ha trovato carburante persino in due interviste pubblicate da Repubblica, quella dell’economista francese Jean-Paul Fitoussi e quella del collega americano, il premio Nobel per l’Economia Michael Spence. “Fitoussi lo dice chiaro – spiega Cicchitto – ‘la debolezza politica dell’Europa alimenta la speculazione sull’euro. E dunque anche in Italia”. Chissà. Conclude il capogruppo del Pdl alla Camera: “Resta vero che il momento è molto serio ed è necessario che tutte le forze politiche, come ha auspicato Giorgio Napolitano, si comportino responsabilmente”. Dunque Casini, prima di tutti. Ma il leader dell’Udc ieri ha annunciato per la manovra emendamenti comuni con il Pd e l’Idv di Antonio Di Pietro. Una strategia che per il momento frustra gli schemi del Pdl rafforzando l’impressione che Casini si muova per alzare il prezzo di un’operazione politica che vede la maggioranza – con il Pdl già proiettato verso una forma federativa da “popolo dei moderati” – disposta a molte, molte, concessioni sugli assetti di potere futuri.
Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.
